Visita ad Orani

Visita ad Orani

caratteristico borgo barbaricino

Con Vissi di Viaggio entriamo oggi in terra barbaricina, in uno dei suoi più caratteristici borghi: Orani. La raggiungo dopo aver percorso, dalla città di Nuoro, circa venti chilometri. E qui incontro la mia guida Giovannino Chironi. Sono in compagnia della carissima amica Adriana che mi ha raggiunto da Santa Teresa Gallura ed insieme visiteremo questo piccolo antico centro. Giovannino ci accoglie con la solita cordialità locale, e subito inizia a raccontarci di questo suo paese, con entusiasmo e trasporto. Della vena artistica dei suoi concittadini, del duro lavoro che li hanno visti impegnati nelle miniere di talco e veldespato, dell’evento di maggiore esaltazione del suo borgo con “Cortes Apertas”. E racconta che oggi Orani è animato da un importante realtà artigianale, rappresentata soprattutto dalla lavorazione della pietra, del granito, del ferro e della ceramica. Ma non solo. Orani, dice, parla soprattutto di artigianato sartoriale con laboratori che sono meta ambita di personaggi e personalità provenienti da tutto il territorio nazionale ed estero. Incuriositi al punto giusto proponiamo allora a Giovannino di accompagnarci dentro queste realtà… e così partiamo. La prima tappa è presso la sua abitazione, un’accogliente casa nel centro del paese. Ci fa accomodare in soggiorno, ci versa un buon bicchiere di rosso più o meno locale e ci ammucchia sul tavolo una serie di libri invitandoci a sfogliarli. Le pagine sono colorate di dipinti ed opere pittoriche di vari artisti locali e non. La ricerca si ferma su un opera titolata “In tribunale” di Mario Delitara (1887/1990). Altre pagine con altri soggetti esaltano le qualità di questo artista locale, presente con le sue opere in chiese e luoghi sacri di tutta la Sardegna e oltre. Tra i libri Giovannino ci evidenzia uno scritto Premio Campiello 2006 “ La vedova scalza” il cui autore, guarda caso, è un noto ed apprezzato scrittore originario di Orani: Salvatore Nifoi. Terminato il bicchiere e sfogliati questi libri andiamo in visita ad una delle strutture più importante del paese: il Museo Nivola. Dedicato a Costantino Nivola (1911/1988), artista locale famoso nel mondo, espone opere di varie dimensione in una collocazione che consente un percorso particolarmente suggestivo (vedi riquadro dedicato ndr). Visitiamo poi la chiesa parrocchiale e le altre numerose disseminate nel territorio comunale che testimoniano il suo passato di centro vescovile. Da questi luoghi sacri e ricchi di arte, entro in una realtà che racconta di fatica e di duro lavoro. Questo è riproposto nella visita successiva effettuata al mulino per la produzione del talco. Recentemente inaugurato, rimanda ad una tradizionale economia locale data dalle miniere di talco e di veldespato, abbandonate ormai da decenni. Le vie del paese, a quest’ora della sera sono rischiarate dalla soffusa illuminazione dei lampioni e dalle vetrine dei negozi che espongono insegne di legno che riportano in lingua locale la categoria merceologica di ognuno, usanza riproposta anche in altri centri barbaricini. Scorci e piccoli angoli rurali, sapientemente ristrutturati, rendono la passeggiata ricca di un’atmosfera piena di fascino, quasi irreale… E’ in questa magia di luce che Giovannino ci indica un’insegna: Sartoria Mura, la quale, insieme al laboratorio di Modolo, rappresentano l’arte sartoriale che ha portato Orani nel mondo. Entriamo e veniamo accolti da Gianni Mura, con la cordialità e spontaneità che già abbiamo conosciuto. Attorno a noi i manichini più ben vestiti che abbia mai visto, le macchine che cuciono con ritmo e precisione, i tenui e caldi colori dei tessuti esposti. Gianni ci invita a sedere e racconta del suo apprendistato svolto con il maestro Mauro Campus e degli trascorsi nella sartoria di Nando Aru a Nuoro. La storia della sua sartoria ha inizio nel 1962 e qui dentro ha cresciuto, sotto la sua scuola, giovani ragazzi che hanno poi intrapreso questo mestiere, valorizzando l’antica tradizione locale. Oggi sono i figli, Gonario e Giuseppe, sempre sotto lo sguardo vigile di papà Gianni, a rappresentare la continuità della Sartoria Mura. Lavorano velluto di alta qualità di provenienza Duca Visconte di Modrone, come altri tessuti in lana della migliore produzione. Tutto su misura e rigorosamente di alta maestrìa sartoriale. Gli abiti firmati Gianni Mura sono la perfetta riproposizione del tradizionale abbigliamento locale, occasionalmente riveduto secondo il gusto del cliente. Ci vuole però un pò di pazienza… ho chiesto un paio di pantaloni, me li consegneranno tra un mese. Ho chiesto un abito, lo passo a ritirare tra tre mesi. Questi sono i tempi di realizzazione... ma ne vale la pena! (Sartoria Mura – Corso Garibaldi, 17 - 08026 Orani (NU) - tel. 0784 74526 cell. 349 1839853 e mail: sartoriamura@tiscali.it). Lasciato l’artigianato sartoriale ci dedichiamo all’arte della ceramica. Per questo Giovannino prende una strada periferica del centro storico e si ferma davanti ad una saracinesca di un magazzino. E qui siamo attratti dalla visione di una “cosa strana”: un grande forno colorato e ricoperto da decine e decine di pezzi in ceramica. Giovannino batte sulla saracinesca e dopo qualche minuto ci apre un signore dall’abbondante corporatura che, stringendoci vigorosamente la mano, si presenta: Antonio Ziranu. Lo seguiamo in un itinerario variopinto che rispecchia il personaggio estroso che ci fa strada. In questa sua casa laboratorio Antonio realizza pezzi unici ed artistici in ceramica, utilizzando veldespato, con una tecnica detta “Raku” che ha origini giapponesi e che racchiude il seguente significato: “gioire il giorno, vivere in armonia con le cose e gli uomini”. Un paio di bicchieri di vino rosso, forse lo stesso bevuto già da Giovannino, per accompagnarci in un’amichevole chiacchierata, raccontandoci della sua formazione, fatta di esperienze proprie a contatto con la materia, ci parla del soggetto/disegno, delle sue tecniche. Si evince evidentemente la pura essenza dell’arte di Antonio, vissuta e concepita per sé, per il proprio piacere, per la propria ricerca, quasi fossero i suoi pezzi parte di sé, cresciuti con la passione in un percorso evolutivo e di continua sperimentazione. Usciamo, salutiamo e ringraziamo e, di nuovo, siamo immersi nella luce soft di queste strade, di questi scorci… Al termine di questa visita il mio personale invito ad Orani è consigliato a tutti coloro che amano la Sardegna non solo per il suo meraviglioso mare, ma anche per chi sa cogliere la bellezza di questi suoi luoghi discreti, meno conosciuti, altrettanto affascinanti. Da scoprire con rispetto, da vivere con sentimento…

Museo Nivola
“Un museo nel cuore della Sardegna. Dedicato a dun uomo eccezionale che ha saputo tradurre in forme e colori la preziosità di un’antica civiltà, prosciugandola dalle vergogne di uno strascico tribale persistente… le opere che popolano questo museo sono come vive… veri germogli nel cuore della Barbagia, per tutta l’umanità. Vanno guardate senza rumore… Costantino Nivola le ha plasmate nello sconfinato silenzio della sua coscienza.” Questo scrive Ugo Collu, presidente della Fondazione Costantino Nivola, in apertura del piccola graziosa brochure del museo. In tre diversi ambienti sono esposte le opere dell’artista, dalla Magna Mater (Grande Madre) a Su Muri Pringiu (Il muro Panciuto). Poi le opere dedicate ai mestieri, a quelle realizzate con la tecnica della colata di cemento su stampo di sabbia (sand-casting) che lo portò all’apice del successo in America.

Cortes Apertas
Il più noto e frequentato evento si svolge nei giorni di venerdì, sabato e domenica, la terza o la quarta settimana di settembre. In giro per le vie del paese artigianato della tradizione artigianale esposte durante le Cortes Apertas.

Da visitare
Il Santuario di Nostra Signora di Gonare che sorge sull'omonimo monte, a 1100 metri circa sul livello del mare tra i territori di Orani e di Sarule, tra la piana di Ottana, sul medio corso del fiume Tirso e la catena del Gennargentu, tra Nuoro e San Basilio di Ollolai.

Comune di Orani
Provincia di Nuoro
Zona geografica: Barbagia di Ollolai
Estensione territoriale: 13.050 ha
Abitanti: 3.163 (aggiornato al 30.09.1999)
Altitudine: 535 m. sul livello del mare
Comuni che confinano con il territorio di Orani: Nuoro, Mamoiada, Sarule, Ottana, Bolotana, Illorai, Orotelli, Oniferi, Benetutti.


Per informazioni e suggerimenti
tel. 0523.609545
fax 0523.570659
cronaca@robyrossi.it

da La Cronaca
Roberto Rossi

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Palazzo municipale di Orani in Barbagia
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luci della sera sull'ex convento di Orani in Barbagia
luci della sera sull'ex convento di Orani in Barbagia
Gianni Mura nella sua sartoria
Gianni Mura nella sua sartoria
ingresso al Museo Nivola ad Orani
ingresso al Museo Nivola ad Orani
opere di Costantino Nivola al Museo Nivola di Orani
opere di Costantino Nivola al Museo Nivola di Orani
opera di Costantino Nivola al Museo Nivola di Orani
opera di Costantino Nivola al Museo Nivola di Orani
il forno per la lavorazione della ceramica di Antonio Ziranu
il forno per la lavorazione della ceramica di Antonio Ziranu
opere di Antonio Ziranu
opere di Antonio Ziranu

Comune di Orani


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