Visita a Veleja Romana

Visita a Veleja Romana

importante sito archeologico

Veleia fu un prosperoso municipio romano a capo di un vasto territorio che si espandeva dalla zona parmense del fiume Taro fino alla Val Trebbia abbracciando la regione boscosa fin quasi a Bedonia ed alla zona ligure di Santo Stefano d'Aveto.

Oggi il sito archeologico d'interesse è ubicato, nel comune di Lugagnano Val d'Arda, in località Velleia a 460 metri sul livello del mare ed a 35 Km. da Piacenza. L'esplorazione di Veleia è da ricondurre a Filippo di Borbone, duca di Parma, intorno al 1760 nella zona dove anni prima fu rinvenuto casualmente un reperto di grande rilevanza: la Tabula Alimentaria Traiana, il più esteso documento bronzeo risalente alla prima metà del II secolo d.C.

La visita agli Scavi è una breve ma quanto mai intensa lettura della storia di questo territorio che, lontano dalle più importanti arterie di comunicazione, conobbe una sua valenza economica e civile in epoca preromana, ad opera dei Liguri Veleiates, ed un periodo di massimo splendore in occasione del successivo passaggio sotto Roma. Molti resti mobili sono ospitati presso il Museo Archeologico Nazionale di Parma. A Velleia restano gli importanti scavi di una città romana in miniatura disposta su terrazze. Il visitatore può ammirare in un contesto naturale la dislocazione dei reperti archeologici che tracciano la planimetria di un territorio urbano che rappresentò il centro di riferimento per una regione di circa 1.200 Km. quadrati.

La zona degli Scavi ospita l'impianto termale che grazie allo sfruttamento di acque solforose o saline distinse questo sito e lo rese ideale per un insediamento abitativo. Presso l'Antiquarium troviamo una raccolta di reperti: dai mosaici alle steli funerarie, dai capitelli ai busti in pietra locale, dalle incisioni ai bronzetti. Questa esposizione permanente ospita anche un calco della Tavola Alimentaria Il Quartiere meridionale vede la presenza di un nucleo di dimore dotate di sistema fognario tuttora funzionante, inoltre ospita il molino e il frantoio. La Via Porticata è sede del Termopolio e della Casa del Cinghiale con i resti di un'abitazione che aveva come effige al centro del pavimento musivo un cinghiale. Proseguendo verso nord si trova il Quartiere orientale e girando a sinistra si entra del Foro, una delle piazze meglio conservate d'Italia grazie alla pavimentazione ed al sistema di scolo delle acque piovane. A sud la zona è chiusa dalla Basilica, una sala rettangolare di circa 400 metri quadrati adibita all'epoca a funzioni religiose, civili e militari. Costeggiando la Chiesa e la Canonica si arriva all'Anfiteatro le cui dimensioni ridotte ne fanno uno degli esempi più singolari.

Il binomio archeologia - teatro trova in questo posto la sua degna collocazione. Il programma estivo degli eventi prevede una serie di rappresentazioni del teatro latino che fanno di Veleia una delle mete preferite per il turismo culturale. La zona archeologica conferiusce a questi eventi una magica atmosfera che accresce il fascino dell'azione scenica: in un contesto ambientale così unico lo spettatore ha la possibilità di immergersi in una dimensione suggestiva.

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