Visita a Nova Levante

Visita a Nova Levante

un territorio che circonda il lago di Carezza

Il comune di Nova Levante comprende il vasto territorio che circonda il Lago di Carezza e che si estende con pascoli e boschi d’alta quota tra le due catene montuose del Catinaccio e del Latemar fino al passo di Costalunga, da sempre l'accesso naturale alla Val di Fassa. Su di un prato, nel paese di Nova Levante, si trova la Chiesetta della Peste di San Sebastiano, una piccola cappella con il caratteristico tetto a punta coperto di scandole, costruita probabilmente nel primo medioevo durante un periodo di pestilenza. Il Lago di Carezza, uno dei più belli delle Dolomiti, in cui si specchiano il Latemar e il Catinaccio, si trova a 6 km da Nova Levante. Per i suoi colori incantevoli, gli abitanti della zona lo chiamano "Il Lago dell'arcobaleno", in ladino "Lec de ergobando". Durante le prime ore del mattino vi si rispecchia il Latemar, mentre di sera il Catinaccio. Secondo una leggenda, infatti, nel piccolo lago viveva una bellissima ninfa che deliziava con il suo canto melodioso i viandanti che salivano al passo di Costalunga. Un giorno lo stregone di Masarè la sentì cantare e si innamorò di lei. Usò tutti i suoi poteri per conquistarla, senza però riuscirvi. Chiese allora consiglio alla strega Langwerda, che gli suggerì di stendere il più bell'arcobaleno tra il Catinaccio e il Latemar e di recarsi al lago fingendosi un commerciante di gioielli. Così fece: stese il più bell'arcobaleno mai visto sino ad allora tra le due montagne e si recò al lago, ma dimenticò di travestirsi. La ninfa, attirata dall'arcobaleno e dal luccichio delle gemme preziose di cui era incastonato, uscì fuori dall'acqua, ma non appena scorse lo stregone si rituffò nel lago e scomparve per sempre. Lo stregone, distrutto dalle pene d’amore, strappò l’arcobaleno dal cielo, lo distrusse in mille pezzi e lo gettò nel lago. E' per questo che ancora oggi nelle acque di Carezza si possono contare tutti i colori dell'iride, dall'azzurro al verde, dal rosso all'indaco, dal giallo all'oro. Particolarmente consigliata è la passeggiata guidata nella foresta del Latemar, una delle più belle d'Europa. In inverno la zona si trasforma nel paradiso bianco dei più piccoli. I 30 chilometri di piste della Ski Area Carezza (1200 - 2350 m), infatti, sono stati pensati su misura per i bambini e le loro famiglie. Inoltre la maggior parte delle piste della Ski Area Carezza è rivolta verso sud: dalla terrazza del rifugio Paolina si può quindi godere di un panorama irripetibile, che viene annoverato tra i più bei paesaggi dolomitici in assoluto. D'estate, invece, si possono fare stupende escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike, oppure si può praticare la pesca sportiva, il parapendio... mentre gli amanti del golf possono migliorare la propria tecnica sul campo circondato dal Catinaccio, con angolatura sulla Roda di Vael, e dal Latemar.

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