Val Borbera e Valle Spinti

Val Borbera e Valle Spinti

Sono 11 i comuni compresi nella Comunità Montana Val Borbera e Spinti

Da Novi, la statale 35bis introduce alla Valle Borbera, solcata dall’omonimo torrente e ricchissima di bellezze naturali e tradizioni sia culturali che gastronomiche. 11 i comuni compresi dalla Comunità Montana Val Borbera e Spinti, di cui 7 nell’Alta Val Borbera (Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte e Mongiardino), 2 nella bassa valle (Borghetto e Vignole), uno in Valle Spinti (Grondona), e uno tra la Val Borbera e la Valle Scrivia (Stazzano). Vicino a Serravalle Scrivia, alla confluenza del torrente Borbera nello Scrivia, Arquata Scrivia, (direzione sud SS 35) nata all’estinzione della vicina Libarna, e da cui si raggiunge la Valle Spinti, e Stazzano, sede del Museo Civico di Storia Naturale nonché primo comune della Comunità Montana. Vera porta della Val Borbera è Vignole Borbera, presso cui è anche l’Ufficio Turistico della zona. Dopo 7 km. si raggiunge Borghetto Borbera, nel cui territorio, a Molo, si trova l’abbazia di S. Pietro, probabilmente una filiazione del monastero di Bobbio; proseguendo in direzione Cantalupo Ligure, ci si imbatte in uno degli scenari più incantevoli e inquietanti della valle: Le Strette, uno straordinario canyon scavato dal Borbera nel corso dei millenni esteso tra le località di Persi e Pertuso. L’abitato di Cantalupo Ligure, sulle cui alture si trova il castello Borgo Adorno (XII sec.) e sede della Comunità Montana; da segnalare che da qui, lungo la Val Besante, ci si può inerpicare fino al Monte Giarolo. Seguendo invece la provinciale ci sono due alternative di percorso. La prima raggiunge Albera Ligure e, poco oltre, Cabella Ligure, località di villeggiatura estiva. Seguendo la riva destra del Borbera e la provinciale 140 si raggiungono Cosola e Capanne di Cosola. Lungo la riva sinistra del Borbera, invece si può risalire fino a raggiungere la provinciale 147 che porta ai 1.000 metri di Carrega Ligure, da dove parte la strada dei monti, che arriva fino a Fascia, nonché sede del Museo della cultura popolare dell’Alta Val Borbera. Il secondo percorso da Cantalupo, a destra del Nazzaro, arriva a Rocchetta Ligure, caratterizzato da case quattrocentesche chiamate marughi, nonchè sede del Museo della Resistenza e della vita sociale. Seguendo la provinciale 145 si possono vedere due mulini ad acqua ancora funzionanti a Magliaro Inferiore e a Pravaglione. Dopo 12 km. si giunge a Mongiardino Ligure, con le frazioni di Vergagni, Gordena, Maggiolo. Tornando indietro a Sisola, invece, si può risalire lungo la provinciale 144 arrivando a Roccaforte Ligure, di antica origine come testimonia la romana ara delle Matrone, ritrovata in località Chiappella nel 1822 e oggi conservata nella sede comunale; da non perdere il periodo di fioritura dei narcisi del “bosco delle fate” Da qui seguendo sempre la provinciale 144 inizia la strada che risale la Valle Spinti e arriva a Grondona, un antico borgo immerso tra i monti che lo separano dalla Val Borbera; tra le attrattive una torre cinquecentesca, superstite dell’antico castello crollato nel 1934.

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veduta di Novi Ligure
veduta di Novi Ligure

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Territorio
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