Tortona: la storia

Tortona: la storia

risale al 120 a.C.

Di origine romana ai piedi delle pendici appenniniche, vanta numerose vestigia storiche di vicende bimillenarie. La sua fondazione infatti risale al 120 a.C. e fu battezzata sotto Ottaviano, Iulia Dertona. Tortona conobbe il suo tempo migliore in età comunale divenendo ricco centro di scambi commerciali, visto la posizione lungo la via Emilia. L’itinerario di visita parte dalla piazza del Duomo (XVI sec.), con la Cattedrale (XVI sec.) dedicata a San Lorenzo e all’Assunta, con facciata neoclassica di Nicolò Bruno (1879-80); all’interno tele e affreschi del Moncalvo e nel presbiterio il Tesoro, dove si segnalano una grande croce seicentesca e un’urna con le spoglie di S. Marziano, primo vescovo e patrono della città. Su piazza Duomo si affaccia anche il Palazzo Vescovile del 1584. Da qui, per piazza Lugano e via Verdi si arriva a S. Maria Canale, la più antica chiesa cittadina (XI-XII sec.), con semplice facciata tripartita e interno gotico con tracce di affreschi quattrocenteschi. Via Giulia porta all’elegante Teatro civico edificato nel XIX sec. i cui tre ordini di palchi fanno da cornice al raffinato sipario. Sulla retrostante piazza Derthona si affaccia un portico compreso nel chiostro quattrocentesco del convento dell’Annunziata. Nello spazio formato dalle piazze Arzano e Marconi, si affaccia Palazzo Guidobono del XV sec., all’interno del quale è sistemato il Museo civico. Di fronte, via Passalacqua porta alla chiesa di S. Giacomo, ricostruita in chiave tardobarocca nel XVIII secolo. Riprendendo la via Emilia, si arriva alla chiesa di S. Matteo, di stile barocco, con importante madonna col bambino su fondo oro di Barnaba da Modena (XIV sec. circa). Simbolo della città, la torre, sul colle Savo, unico reperto rilevante della Fortezza, realizzata nel 1773 . Osservando il panorama della città, si nota subito l’imponente statua dorata della Madonna con Bambino (1959) sul campanile del santuario della Madonna della Guardia (1926-31). Oltre la ferrovia, in via Muraglie Rosse, la cantina sociale ospita il Museo della Bicicletta, con numerosi modelli d’epoca e esemplari appartenuti a campioni degli anni ’40 e ’50 del Novecento, tra cui Fausto Coppi. In zona Fitteria, i sepolcri romani di età augustea (I sec. a.C. - I d.C.).

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