Saint-Vincent

Saint-Vincent

Fons Salutis, aria buona, passeggiate, storia e Casinò

Entrati in Val d'Aosta provenendo dalla pianura piemontese, si percorre la valle centrale: dopo aver superato la stretta gola di Montjovet, si giunge in un'ampia conca. Qui, a 575 metri sul livello del mare, circondata da maestose montagne, sorge Saint-Vincent. Situata sulla riva sinistra della Dora Baltea e ai piedi del Monte Zerbion, la località vanta una posizione soleggiata e riparata, nonchè l'assenza di afa estiva, di umidità e di nebbie invernali. La mitezza del clima l'ha resa famosa, infatti, come La Riviera delle Alpi. Saint-Vincent fu abitata fin dall'età del bronzo e del ferro, come dimostrano i reperti archeologici venuti alla luce grazie agli scavi eseguiti nel sottosuolo della chiesa parrocchiale. All'epoca dell'Impero Romano risalgono invece i resti di un ponte eretto sul torrente Cillian e di un impianto termale scoperto sotto la chiesa. Nel medioevo Saint-Vincent faceva parte della Signoria di Montjovet, il cui centro giurisdizionale era il castello di Saint-Germania; questo spiega l'assenza di un castello nel territorio del nostro comune. Il borgo di Saint-Vincent rivestiva comunque un'importanza commerciale notevole; vi si trovano diverse dimore nobili ed anche un ospizio per l'accoglienza dei viaggiatori e dei bisognosi. Le frazioni del paese, invece, erano dedite soprattutto all'agricoltura e dotate perciò delle tipiche strutture comunitarie (mulini, forni, frantoi). Nella seconda metà del XVIII secolo, la scoperta delle proprietà benefiche delle acque della Fons Salutis, da parte dell'abete Perret, segnò una svolta per l'economia e per la storia di Saint-Vincent. Con la costruzione delle vasche per la raccolta delle acque e della Mangiovetta, la strada che permetteva il transito delle carrozze dal Piemonte ebbe inizio lo sviluppo turistico della nostra cittadina. La fama dell'acqua minerale bicarbonato-solfato-alcalina, di sapore gradevole e ricca di virtù, si affermò rapidamente e la Fons Salutis registrò una affluenza sempre maggiore. Tra gli ospiti si ricordano l'aristocrazia più in vista dell'epoca (la Principessa Letizia, il Principe Luigi Napoleone, le Principesse di Savoia Maria Anna e Maria Cristina, Ferdinando di Savoia, la Regina Margherita) e personaggi illustri, quali Giosuè Carducci e Silvio Pellico. Intorno alla metà dell'800, sorsero i primi alberghi e il primo casinò. Proprio a quest'ultimo, oggi il più grande d'Europa, è legata la notorietà internazionale della cittadina termale. Roulette francese e inglese, trente et quarante, chemin de fer, poker e i tanti giochi americani assicurano forti emozioni agli amanti del gioco. Ma, accanto ad una cura termale rigenerante e ad una “puntatina” al Casinò, Saint-Vincent offre al visitatore la possibilità di scoprire quegli aspetti storico artistici che lo rendono un centro di grande interesse o di vivere una vacanza all'insegna dello sport (passeggiate e jogging tra i boschi, equitazione, mountain bike, nuoto, tennis, bocce...). La visita della cittadina può cominciare con una passeggiata nella centrale Via Chanoux; qui, accanto a negozi eleganti e a locali tipici, il turista potrà scoprire alcune interessanti testimonianze architettoniche. Una serie di vicoli caratteristici gli permetterà poi di accedere dalla via principale alle vie parallele. Di notevole rilievo è la chiesa parrocchiale. Costruita dai Benedettini nell'XI secolo, in stile romanico, essa è stata oggetto di varie trasformazioni. La chiesa conserva cicli pittorici di epoche diverse e vanta una bellissima cripta ed un museo di arte sacra. Il villeggiante rimarrà senza dubbio colpito anche dalle suggestive frazioni di Saint-Vincent, il cui fascino è legato soprattutto ad antichi mulini e forni comunitari, graziose cappelle e caratteristici rascard (granai-fienili in pietra e legno). Tra le cappelle dei villaggi, la più nota è la chiesa di Moron, dedicata a S. Maurizio, che si trova isolata in una posizione panoramica stupenda. Altra meta particolarmente apprezzata è il Col de Joux, stazione sciistica in inverno e luogo di natura e di pace in estate. Segnaliamo, infine, che Saint-Vincent è un punto di partenza ideale per visitare l'intera regione (Aosta, i principali castelli valdostani, il Parco Nazionale del Gran Paradiso...) e rileviamo la sua centralità rispetto al più vasto comprensorio sciistico delle Alpi (con le stazioni di Champoluc, Breuil-Cervina, Pila, Courmayeur, Cogne...). Saint-Vincent è ideale per un breve week-end o per una lunga vacanza!

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