Murgia sud occidentale

Murgia sud occidentale

il fenomeno geologico e naturalistico delle Gravine

La Murgia sud occidentale, nel degradare progressivamente verso il mare, presenta alcune particolari spaccature longitudinali formatesi con molta probabilità nell'Era Quaternaria, dopo il progressivo sollevamento delle terre dal mare. Il termine "gravina", indicando le voragini, deriva evidentemente da "grave" (tedesco "graben"), ma la vera origine viene attribuita dagli studiosi ai due termini pre-latini "graba" (cioè roccia) e "rava" (dirupo roccioso).

Nel corso del Pliocene Inferiore (circa 3 milioni di anni fa), al posto dell'attuale Puglia si estendeva il mare Pliocenico. Nella nostra zona il fondo di questo mare era composto da una roccia calcarea formatasi in clima subtropicale nel corso del periodo Cretaceo (calcare di Altamura)a partire da 100 milioni di anni fa, della profondità di circa 3000 metri, sopra la quale si sono accumulati per sedimentazione i cosiddetti "sabbioni" calcarei che chiamiamo Calcarenite di Gravina o "tufo". Emerse in seguito alla regressione marina ed all'innalzamento delle terre, queste tenere rocce, pressate dall'azione delle acque meteoriche e degli elementi atmosferici, furono soggette a fratture ed incisioni, dalle quali ebbero origine le prime gravine e le meno spettacolari lame, modellate e alimentate dagli antichissimi corsi d'acqua d'origine glaciale. In molte grotte del villaggio rupestre sono visibili i numerosi fossili di conchiglie inglobati nella roccia, a testimonianza della origine marittima della formazione geologica. A Petruscio sembrano risalire prevalentemente al Pleistocene Inferiore (Selinuntiano).

Di queste spettacolari incisioni nella provincia di Taranto se ne contano circa sessanta, sette delle quali sono ubicate nell'esteso territorio di Mottola (parete est gravina di Santa Croce, parete est gravina di Castellaneta, parete est gravina di Palagianello o di San Biagio, Forcella, Petruscio, Corneto, parete ovest gravina di Capo Gavito). Le gravine, insieme alle più piccole e numerosissime "lame", si collocano nelle aree che costituivano le linee di costa di qualche milione di anni fa, ove la forza delle correnti marine ha scavato per millenni le grotte naturali che, una volta venute in superficie, hanno costituito il riparo e l' abitazione degli uomini primitivi.

da www.comune.mottola.ta.it

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