Lungo l'antica "via de Scaure": Medesano

Lungo l'antica "via de Scaure": Medesano

abitato già nella preistoria

E' un comune dalle origini antichissime. La preistoria ha lasciato alcune tracce. Un tempo lontanissimo, quando le acque del mare occupavano ancora le vallate del parmense, gli uomini preistorici abitavano il territorio comunale. Oggi ne sono testimonianza alcuni ritrovamenti del neolitico in diverse frazioni del comune e nel capoluogo stesso. In Medesano venne ritrovato un dolio di epoca preromana attribuibile alle popolazioni di un insediamento di Galli Boi. Lo stesso nome di "Medesano" avrebbe una derivazione romana. Secondo infatti studiosi quali il Paltrinieri e il Molossi, Medesano sarebbe da individuarsi nel "Medianum" che appare nella tavola di bronzo della "Lex Alimentaria" di Traiano ritrovata a Veleia. Questa denominazione sarebbe avvallata dal fatto che Medesano si trovava a metà fra il Pago Salvio (Parmense) e il Pago Veleiate. Ipotesi dunque ma non avvallate da dati concreti. Da Medesano passava l'antica strada consolare romana chiamata "via de Scaure" fatta tracciare da Marco Emilio attorno al II secolo a.c. Questa strada, dal comune di Noceto raggiungeva Medesano, Felegara, Ramiola e poi attraversava il Taro. Per avere notizie storiche sul paese occorre poi arrivare all"835, in una donazione della regina Cunegonda. Erano probabilmente terreni e qualche abitazione. Medesano fu poi dei Pallavicino, poi feudo dei Da Correggio, dei Cornazzani e infine dei Sanvitale. Fu Oberto Pallavicino nel 1145 a far edificare sul "Poggio" un turrito castello protagonista di tante battaglie tra borghigiani e parmigiani dal 1150 al 1153. Venne distrutto nel 1313 e ricostruito nel 1325. Come si può vedere, una vita tormentata fino alla sua definitiva scomparsa senza lasciare evidenti tracce. Medesano ritorna alla ribalta della storia nel 1495, quando Carlo VIII, dopo aver sconfitto i collegati italiani, si soffermò passando la notte in paese. La leggenda dice che si riposò su di un sasso. Oggi quel sasso è posto ad angolo fra la statale 357 e Via Grossardi. E' un piccolo monumento comunale. Da ricordare storicamente una prima chiesa appena dopo il mille in "Costa Mediana Garibaldi". Un'altra chiesa è menzionata nel 1230 nel "Capitulum seu Rotulus Decimarum". Nel 1564 appare una nuova chiesa dedicata a San Pantaleone della Vai Campanara. Nel 1908 venne dichiarata inagibile e il12 Gennaio del 1913 venne posata la prima pietra dell'attuale chiesa. I lavori furono lunghi per problemi finanziari e la consacrazione avvenne il 2 Settembre del 1928 con la presenza di Monsignor Conforti, allora vescovo di Parma. Il campanile era stato elevato fino a m. 35. A distanza di 32 anni, ed esattamente il lO Settembre del 1959 , grazie ad un lascito dell' ex parroco di Medesano Don Sigismondo Corradi, ripresero i lavori per elevarlo fino a m. 51,50. Lo benedì il vescovo Monsignor Evasio Colli il 2 Giugno 1960.

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