Le ville a Cavaion Veronese

Le ville a Cavaion Veronese

nascono perlopiù come dimore estive

Si tratta di edifici, in gran parte del XVI-XVIII secolo che la nobiltà si fece costruire come dimora estiva e come centri economici di consistenti aziende agricole, arricchiti e completati da giardini, broli, parchi ed elementi decorativi di pregio (pitture, statue, fontane).

TORRE CIVICA E VILLA TRABUCCHI
Il complesso sorge al centro del paese, ed è caratterizzato dalla massiccia torre merlata di origine medioevale affiancata alla villa ottocentesca. La Torre rappresenta uno dei primi nuclei attorno ai quali si venne costituendo la comunità del paese; fu costruita nell'899 per concessione di Berengario I, come difesa del nucleo abitato contro le scorrerie degli Ungheri, divenne sede comunale nel 1260, fu fortificata nel 1399 dal capitano di ventura Jacopo dal Verme e dalla Serenissma e restaurata nel 1885 dopo le offese ricevute dai francesi e dagli austriaci alla fine del XVIII sec., e divenne parte integrante di villa Trabucchi, palazzo a tre piani dall'elegante facciata con cortile, delimitato da muraglione che dà su un parco con cedri secolari.

VILLA RAVIGNANI
E' una bella costruzione risalente al XVIII sec., ma modificata in modo consistente nel 1923, e si presenta con un palazzo a tre piani recante sale interne spaziose, anche se sobriamente ornate. La villa denota linee neoclassicheggianti e possiede una torretta coronata da merli ghibellini, mentre alcuni pinnacoli movimentano la gronda aggettante.
Nel cortile antistante il palazzo, vi è un pozzo, le scuderie ed una serra impreziosita da quattro statue che rappresentano le stagioni, con alcuni maestosi cedri nel giardinetto antistante. E' stata restaurata recentemente.

VILLA BONAZZO
Venne edificata ai primi del sec. XVIII in stile neoclassicheggiante. Il palazzo, snello ed elegante pur nella semplicità delle forme, presenta quattro lesene con capitelli ionici che movimentano la facciata; è ricco di marmi e possiede molte finestre tra loro simmetriche, ed un balcone, che danno luce alle ampie sale di tutti tre i piani. In gronda mostra un parapetto marmoreo che sostiene quattro piccole statue raffiguranti le stagioni. Sul davanti vi è un giardino con due svettanti palme, e sulla recinzione verso la strada è inserita una lapide che ricorda la fucilazione di 4 giovani soldati il 27 marzo 1945, qui imprigionati.

VILLA TROMBETTA
E' un imponente palazzo settecentesco posto sulle più alte propaggini del Monte San Michele, frutto di un'architettura minore, ma non per questo meno nobile. Costruito su un preesistente edificio di origine quattrocentesca, molto più ampio dell'attuale, il palazzo è a tre piani con imponenti mura coronate da merli ghibellini.
Possiede un superbo scalone in marmo rosso ed alcune sale affrescate con motivi floreali e recanti bei dipinti. Davanti, sulle balze digradanti, si trova uno splendido parco con grandiosi pini.

VILLA CORDEVIGO
Sorge nall'antica località di Cordevigo, già insediamento romano, forse come villa-fattoria. Per la sua felice posizione, il complesso come dice il nome, è un cuore pulsante nella natura, ed infatti è immerso tra colline verdeggianti di cipressi, oliveti e vigneti che lo coronano.
La villa è stata costruita nel XVII-XVIII sec. in forme eleganti e sfarzose, su di un palazzo precedente del XV-XVI sec., la cui facciata era rivolta ad occidente (ove adesso è il parco), e si accorda pienamente con il paesaggio collinare circostante. Il palazzo in stile rinascimentale, possiede tre piani con numerose finestre, un portale cinquecentesco, ed ha ai lati due corpi più bassi che racchiudono un ampio cortile, preceduto da un ombroso viale di cipressi e da un monumentale cancello sormontato da statue; nel cortile vi sono un'artistica fontana centrale e un piccolo giardino all'italiana. Sulla sinistra della villa vi sono eleganti scuderie e portici, mentre alla destra vi sono capaci cantine e magazzini. Sul retro del palazzo si trova un parco con sorgente e piante secolari, tra cui maestosi ippocastani, tassi e pioppi. Della villa fa parte la chiesetta di San Martino, cappella gentilizia costruita nel 1543, vero e proprio reliquiario di santi.
Il complesso di Cordevigo è stato per secoli, dal medioevo, al centro del feudo dei conti Lombardo, e quindi è passato ai conti Dolci Saladini De Moreschi, mentre oggi è sede di una rinomata azienda agricola.

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