Le Valli del Noce

Le Valli del Noce

ricchi di castelli e frutteti

Le Valli del Noce, a nord ovest di Trento, hanno come caratteristica paesaggistica i frutteti e i castelli. Sono quasi tutti ben conservati e di proprietà privata; il più prestigioso è Castel Thun, posto sopra il paese di Vigo di Ton, ha un altissimo e turrito palazzo comitale e un sistema fortificato con 5 torri, ponte levatoio e profondo fossato. L'edificio, di importantissimo valore monumentale e documentario, è stato acquistato dalla Provincia Autonoma di Trento; il restauro, ad opera della Provincia stessa, permette attualmente di visitarne l'interno e di ammirare la Sala delle Guardie, quella da pranzo, la Sala dei Morti e quella degli antenati. Sono visibili anche la ricchissima armeria, le stanze dell'appartamento signorile, la Stanza del Camino, il salotto Luigi XVI, lo studio, la Stanza da Gioco, quella della spinetta, la Sala dei Convitti e la Stanza del Vescovo, interamente foderata di legno di cirmolo.
Sulla sponda opposta del Noce si trova il massiccio complesso medievale di Castel Belasi; nei pressi di Spormaggiore sono visitabili i ruderi di Castel Belfort e tra Taio e Coredo, difeso da profondi burroni, si eleva il Castello di Bragher, singolare residenza dei Thun.
Sempre dei Thun è anche la fortezza feudale di Castel Fondo che conserva l'arredamento di sicura tradizione familiare.
Il Castello di Cles, dei baroni omonimi, che specchia le sue due torri nel Lago di S. Giustina, diede nel 1485 i natali al Vescovo Bernardo.
Su una verde altura si trova il Castello di Nanno la cui costruzione sembra derivasse da un disegno di Andrea Palladio.
A Malgolo di Romeno si trova Castel Malgolo elegante residenza fortificata e a Tassullo Castel Valer dei Conti Spaur.
Nell'alta Valle del Noce che si snoda tra il Brenta, la Presanella e l'Ortles Cevedale si trova Castel Galdes. Di forma architettonica tardo-gotica ha una torre quadrata in cui si trova "la prigione". E' così detta la stanza nella quale venne segregata nel 1661 Marianna Elisabetta colpevole di essersi invaghita di un menestrello. Il Castello, di proprietà della Provincia Autonoma di Trento, è attualmente in fase di restauro.
Poco sopra Caldes si trovano le rovine del castello di Samoclevo mentre a Ossana i ruderi del Castello di Ossana o di S. Michele sono contraddistinti dalla torre monumentale.
Il panorama castellano viene chiuso dalla residenza nobile fortificata di Croviana, turrita e di forme cinquecentesche.

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