Lavagna perla del Golfo del Tigullio

Lavagna perla del Golfo del Tigullio

alle spalle una splendida zona collinare terrazzata

Al centro del Golfo del Tigullio, sulla riva sinistra dell’Entella, Lavagna ha saputo coniugare le sue antiche tradizioni con le necessità di un turismo qualificato ed esigente, con belle piazze, viuzze che odorano di antico, suggestivi angoli d’arte e strutture sportive. Con alle spalle una splendida zona collinare terrazzata, percorsa da strade panoramiche e sentieri percorribili a piedi, vanta la fama di essere una delle stazioni balneari più frequentate ed attrezzate della riviera, con un mare che per diverse volte si è aggiudicato la Bandiera Blu della CEE. Da non tralasciare anche l’importanza del porto turistico che, per dimensioni e servizi, è il più grande del Mediterraneo abbracciando uno specchio d’acqua della superficie di 290.000 mq. capace di ospitare imbarcazioni fino a 50 mt. di lunghezza. Per quanto concerne le indagini storiche risulta che i primi insediamenti etnici nella piana del fiume Entella sono anteriori al 1000 a.C. e la scoperta sulla sponda destra della più antica necropoli della Liguria centro-orientale, ha permesso di stabilire l’esistenza di una fiorente città marinara e terriera già all’avanguardia nell’evoluzione dei rapporti transmarini e nell’organizzazione civile, sociale e religiosa nell’VIII sec. a.C.. Durante la penetrazione romana, completata solo dopo il 109 a.C. con la costruzione della Via Aurelia, comparve il termine Lavania, con il quale si indicava indifferentemente il fiume, il borgo e la pietra ardesia, costituente da sempre l’aspetto più caratteristico della città. Annoverata nel 950 tra le trenta arcidiocesi di Genova, Lavagna visse un importante momento storico durante la permanenza dei Conti Fieschi, i quali fecero costruire il Ponte Maddalena, la Basilica di S. Salvatore, oltre a numerosi altri edifici. Tra le occasioni di interesse artistico e culturale Lavagna propone visite presso begli edifici votivi quali il Santuario di N.S. del Carmine nel XVII sec., l’Oratorio della S.S. Trinità, con grande portone in ardesia, la Pieve di S. Stefano progettata nel 1650 con grande scala barocca e segrato in ciottoli, Santa Maria della Chiesa, terminata nel 1977 e grande esempio di architettura contemporanea, e la Chiesa di N.S. di Ponte, eretta nel 1492 ad opera dei flagellanti di S. Francesco di Chiavari. Interessanti anche la Torre dei Fieschi, in Via Roma in stile tardo cinquecentesco, Palazzo Franzoni, oggi sede comunale, la Porta di Ponente, chiamata anche Portone di Reppio poiché da essa ci si immetteva nella strada di Reppia, e la Biblioteca Civica che in una delle sue salette accoglie la Collezione Alloisio contenente reperti che dal periodo Neolitico vanno fino alla tarda romanità. Tra le occasioni manifestative più suggestive di Lavagna vi è quella che ogni anno rievoca le fastosi nozze tra Opizzo Fiesco, conte di Lavagna, e la nobildonna senese Bianca De Bianchi risalenti al 1230, i quali per l’occasione vollero donare alla popolazione una gigantesca torta, segno della magnificenza e del potere della casata.
Lavagna e dintorni
Da Via Dante, parte una delle più interessanti passeggiate sulle prime colline alle spalle di Lavagna, che porta al comune di Cogorno il quale, di origine preromane, comprende tra le frazioni quella di San Salvatore dei Fieschi situato su un bel piano lungo il torrente Entella. Qui, sulla Piazza Innocenzo IV, si prospetta la monumentale Basilica dei Fieschi, splendido esempio di architettura romanico-gotica caratterizzata dalla facciata a strisce alternate di ardesia e marmo, rosone in marmo bianco a colonnine concentriche e massiccia torre campanaria. Difronte alla basilica si ammira una parte dell’antico e sontuoso Palazzo Comitale, unico sopravvissuto del grandioso complesso monumentale che doveva circondare la basilica. Un secondo itinerario si snoda sulla strada panoramica che, se percorsa fino alla fine giunge a Cavi, naturale prolungamento di Lavagna e rilevante centro balneare frequentata dagli amanti del sole e del mare. Intrapresa questa via, il primo paese che si incontra è S. Giulia di Centaura, il cui centro vanta una bella parrocchiale risalente al XVII sec.; dopodichè si arriva a Sorlana e subito dopo Barassi, entrambi a pochi km. da S. Giulia.

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