Laion ieri e oggi

Laion ieri e oggi

idilliaco paesino di montagna all'imboccatura della Val Gardena

Livello del mare 1.100 m - Laion paese
470 m - punto più basso (Novale di sotto)
2.270 m - punto più alto (Raschötz)
Superficie 37,29 km²

Cenni storici
I più antichi resti di urbanizzazione residenziale risalgono all’era neolitica (intorno al 2000 ca. al 1800 a.C.) – ciò è dimostrato da rinvenimenti in occasione di scavi fatti nei pressi del "Wasserbühl".
Agglomerati risalienti all’era di bronzo (ca. 1400 – 1300 a.C.) a quella di ferro e di rame nonché a quella romana (dal 15 a.C.) – ciò é pure documento da scavi archeologici nei pressi del suddetto colle.
Probabilmente ampliamento di nuclei esistenti a Lajen/Hauptort (Laion/Paese), Albions, Tschöfas (Ceves) e Tanirz (Tanurza) nei primi secoli dopo Cristo.
Tra il 985 e 993 la prima conosciuta e documentata menzione di Laion in un atto di donazione.
Verso la fine del primo millennio vengono nominati in un ulteriore documento all’infuori del paese Lajen (Laion) anche i paesi rispettivamente nuclei abitati di Albions, Tschöfas (Ceves) e Tanirz (Tanurza).
1147: Lajen (Laion) diventa Parrocchia autonoma, la quale comprende (fino al 1418) all’infuori dell’attuale territorio comunale anche la Val Gardena e Colfosco con Corvara nella Val Badia. Nello stesso anno benedizione della vecchia chiesa parrocchiale e prima menzione dell’attuale chiesa di S. Maria nonché di una cappella (chiesetta) in Albions.
Intorno al 1300: all’infuori dei sopra citati abitati certi documenti parlano di "Huben" (masi) in St. Peter (S.Pietro). Alla stessa epoca sono documentati beni in Lajen/Ried (Novale di Laion). I beni sottostavano a quel tempo al Capitolo del Duomo di Freising (Baviera) ed al Diocesi di Augsburg (Augusta) nonché ad ulteriori Signorie Poderali, così all’Alta Abbazzia di Brixen (Bressanone), all’Abbazzia di Neustift (Novacella), al Convento delle Clarisse di Brixen (Bressanone), al Convento dei Benedettini di Tegernsee (Baviera).
Dal 1300 graduale trapasso dei finora posseduti beni ai Conti di Tirol (Tirolo) con associazioni di Lajen (Laion) alla giurisdizione di Gufidaun (Gudon).
18esimo e 19esimo secolo: formazione del Comune amministrativo di Lajen (Laion) – Per questo territorio assume adesso il Comune i consueti compiti amministrativi e non soggiace più alla giurisdizione di Gufidaun (Gudon).
1810 – 1854: St. Peter (S. Pietro) é Comune autonomo.
1842 – 1845: costruzione della nuova Chiesa Parrocchiale di Lajen (Laion).
1856: apertura della strada da Waidbruck (Ponte Gardena) nella Val Gardena con relativo allacciamento stradale di St. Peter/Tal (S. Pietro/Valle).
1848: costruzione del nuovo edificio scolastico in Lajen/Hauptort (Laion/Paese).
Intorno al 1900: costruzione del primo acquedotto pubblico con il serbatoio in località "Berg".
Inizio del 20esimo secolo: costruzione della prima "strada" da Waidbruck (Ponte Gardena) a Lajen (Laion).
1915/1916: costruzione della ferrovia della Val Gardena, la quale passa per Lajen/Ried (Novale di Laion) e St. Peter (S. Pietro) e finisce a Wolkenstein/Plan (Selva Val Gardena/Plan). In funzione fino al 1960.
1921: costruzione della centrale elettrica a forza idraulica presso il torrente Gardena su richiesta del Comune. Il 24.12.1921 nelle case di Lajen (Laion) funziona per la prima volta l’illuminazione elettrica.
1929: la frazione di Griesbruck (Gries) viene staccata dal Comune di Lajen (Laion) ed aggregata al Comune di Klausen (Chiusa).
1967: posa della prima pietra per il Municipio.

Il turismo
Laion, posto all'imboccatura della Val Gardena, è un idilliaco paesino di montagna posto su un altopiano soleggiato con i villaggi di San Pietro, Tanursa, Ceves, Fraina, Albions e Lion-Novale, dove si può ammirare il luogo di nascita del celebre minnesinghero Walther von der Vogelweide (1168 - 1230).
Ogni stagione qui è fonte di emozioni indimenticabili: in primavera, quando i ciliegi sono nel pieno della fioritura, potete ancora sciare benissimo in Val Gardena.
I sentieri bene indicati sono un invito costante a lasciarsi tentare dalle belle escursioni attraverso la campagna, oppure a spingersi fino agli alpeggi ed alle cime delle montagne con i loro splendidi paesaggi, per darsi alle escursioni o all'arrampicata sulle Dolomiti.
In autunno colpisce soprattutto il fulgore dei boschi di latifoglie attorno a Laion; la vista che da Wasserbühl si gode sulla vallata, su Castel Forte e sui villaggi del versante opposto della Valle Isarco è indimenticabile.
In autunno sono molti locali tipici che invitano al tradizionale Törggelen.
In inverno potete divertirvi a giocare a curling, sulla pista naturale da slittino, a far fondo o a passeggiare sui sentieri sgombri dalla neve.
Il comprensorio "Dolomiti Superski", dove ogni sciatore può trovare pane per i suoi denti, è a soli 10 km di distanza.

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