La bassa parmense: Felino

La bassa parmense: Felino

abitato risalente ad epoche antichissime

La presenza dell'uomo nel territorio del comune di Felino risale ad epoche antichissime e ne sono testimonianza i numerosi reperti di ceramica, bronzo ecc., ritrovati nel sito Monte Leoni, risalenti all'età del bronzo. Ma è in epoca medioevale, tra il IX e XII secolo, che matura quell'organizzazione territoriale, fondata nel sistema delle pievi e dell'incastellamento, la quale ha dato origine ad un tipo di insediamento a piccoli agglomerati sparsi, capillarmente dislocati su strade di crinale. Nell'anno 863 l'imperatore Ludovico II concede al marchese la "curtis di Fellina", e i canonici di Parma, il 18 marzo 1170, concedono in affitto per 29 anni a Gerardo del Monastero il "manus Rambognani positum in Filino". Queste poche notizie, a cavallo dell'anno mille, attestano l'importanza di questa terra. Nell'anno 1186 l'imperatore Federico I investe il cavaliere Guido dei Ruggeri del feudo di Felino unitamente alle ville di Barbiano, S. Michele Gatti, Pademo e Carignano con tutti i diritti ed onorari; in seguito il territorio passa alla famiglia dei Rossi che intraprese continue guerre sia contro le casate parmensi rivali, sia contro gli Sforza di Milano i quali, dopo aver vinto tutti i castelli rossiani, assediano nel 1483 il castello di Felino e li conquistano. L'ultimo fatto d'armi interessa il Castello di Felino durante la cosiddetta "guerra di Parma" (1551-2) tra i francofarnesiani e gli ispano-pontifici, quando questi ultimi assaltano ed espugnano la rocca di Felino, determinando grave rovina al paese e maltrattementi alla popolazione. Dopo tale evento il maniero, in seguito al consolidarsi in Parma dello stato famesiano,va sempre più perdendo l'originario ruolo di luogo fortificato, per assumere quello più pacifico di dimora signorile. Nel 1567 il duca Ottavio Famese eregge in perpetuo Felino in marchesato; ma nel 1593 sul territorio di Felino esistono due giurisdizioni feudali: quella di Felino, infeudata al Cardinale Francesco Sforza di Santa Fiore che comprende Felino villa, Felino castello, Cevola e S. Ilario Baganza; e quella di S. Michele Tiorre. Le due giurisdizioni sono rette da potestà che esercitano "in loco" tutte le attività di governo loro delegate dai rispettivi feudatari. La costituzione di Felino in Comune autonomo risale al 1806: La "Mairie de Felin" è appartenuta fino al 1814 al Dipartimento del Taro, con la caduta di Napoleone ritorna, però, a far parte del Ducato di Parma e Piacenza, e viene governato da un Consiglio degli Anziani, presieduto dal Potestà: Il 28 luglio 1859 il Consiglio degli Anziani ed notabili del comune deliberano e dirigono un indirizzo di sudditanza al re Vittorio Emanuele II di Savoia. Le elezioni per la nomina del normale Consiglio Comunale hanno luogo il 5 agosto 1859 sotto la presidenza del dr. Napoleone Corbellini, che diventa anche il primo Sindaco.

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