Il Mosaico di Malvaccaro

Il Mosaico di Malvaccaro

nella prima periferia di Potenza

Nella periferia della città, alla località "Malvaccaro", nei pressi della Contrada Cocuzzo, tra le via Adriatico e via Anzio si rinvennero, qualche anno fa degli ambienti appartenuti ad una villa costruita in epoca romana.

Le strutture murarie presentano pavimenti con mosaici e un'aula absidata che ha un mosaico policromo, attorno a questa si aprono cinque ambienti. Il pozzo e un cortile o un'ambiente di servizio con pavimentazione a piccoli mattoni su letto di malta, la quale fu successivamente rifatta in coccio pesto. Nell'abside dell'aula centrale, appena sopraelevata, si trova un motivo decorativo a squame incorniciato da una fascia di triangoli disposti a spina di pesce. I colori delle tessere sono bianco, rosso, verde oliva, giallo e blu scuro.

La sala rettangolare è decorata da motivi riquadrati di ottagoni con stelle inscritte, cerchi concentrici incrociati e cerchi allacciati. La cornice è realizzata con cerchi crocesegnati inscritti in rombi.

La decorazione si combina al centro della sala con cerchi concentrici collegati a spazi liberi con crateri a volute e kalathoi con effetti prospettici. Si trovano anche motivi di quadrati in ottagoni scuri ed esagoni intrecciati. Al centro della sata è un riquadro con medaglione che presenta due figure umane, con la testa di una figura femminile di prospetto, con capelli divisi al centro ed un diadema, il volto schematizzato con i grandi occhi sbarrati fanno pensare ad una datazione posteriore a Costantino.

Un saggio eseguito sotto il pavimento del lato orientale ha rivelato le strutture di un precedente impianto con pavimenti in battuto di coccio pesto e tracce di incendio, si è trovata anche ceramica ascrivibile alla fine del I, prima metà del II secolo d.C.

La scarsa ceramica rinvenuta invece all'interno della villa posteriore presenta forme tarde con vasi dagli orli a listello verniciati all'interno e frammenti di grandi piatti dell'avanzato III, inizi IV secolo d.C.

I dati acquisiti indicano una datazione post-Costantiniana con gusto decorativo che riflette l'arte musiva tendenziale che parte dal III secolo d.C; con predilezione di figure inserite in campi ornamentali e decorazioni a quadrati ed ottagoni.

Della villa si sono trovati i muri perimetrali a nord-ovest ed a nord-est ed altre strutture che proseguono verso sud.

da www.comune.potenza.it

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