Forlì: da visitare

Forlì: da visitare

palazzi, chiese e luoghi d'interesse

Piazza Aurelio Saffi: ai tempi del forum romano era solo un largo spazio ai confini della centuriazione, lungo la via Emilia verso Rimini. Diventa, come a tutt'oggi, luogo centrale della città nel Medioevo e viene conosciuta col nome di piazza Maggiore; dopo l'unificazione viene dedicata a Vittorio Emanuele II, per poi assumere il nome attuale con l'avvento della repubblica. Sul lato a ovest sorge la Residenza comunale, allora palazzo degli Ordelaffi signori locali; l'edificio è stato notevolmente rimaneggiato nei secoli, la facciata odierna risale ai primi anni dell'Ottocento.Sul lato opposto, a nord-est, sorge l'abbazia di San Mercuriale: chiesa di architettura romanica, in mattoni, costruita sul primo luogo di culto cristiano a Forlì; il campanile è famoso per essere uno dei più alti d'Italia, in stile romanico. Il chiostro fu aperto al passaggio pubblico durante il Ventennio, quando architetti e urbanisti del regime fascista ridisegnarono ampie parti della città e della piazza stessa, come si può notare dalle costruzioni, verso nord, del Palazzo delle Poste e del Palazzo degli Uffici statali. Sul versante sud, altri due pregevoli palazzine rinascimentali: il palazzo del Podestà e l'adiacente palazzo Albertini.

Piazza del Duomo/Piazza Ordelaffi: i due spiazzi contigui sono sovrastati dalla fabbrica del Duomo, già chiesa di S.Croce, la cattedrale cittadina. A nord di piazza Ordelaffi si trova il palazzo Piazza-Paolucci, famiglia nobiliare, ora sede della Prefettura. Al centro di piazza del Duomo si erge la colonna votiva della Madonna del Fuoco, protettrice della città; fu eretta originariamente in piazza Saffi, da dove fu spostata alla fine dell'Ottocento per lasciar posto al monumento commemorativo del patriota forlivese.

Corso della Repubblica: è la principale strada cittadina. Costituisce il ramo della via Emilia verso est interno al centro storico. Vi sorge la barocca chiesa di Santa Lucia, protettrice della vista e festeggiata il 13 dicembre, nonché la biblioteca e pinacoteca comunali nell'imponente palazzo Merenda, sede del primo ospedale cittadino.

Corso Giuseppe Mazzini: via di porticati e negozi, congiunge piazza Saffi con la via Ravegnana per Ravenna, verso nord, dove un tempo sorgeva la Porta di San Pietro. Importante la chiesa del Carmine, che ospita il convento dei carmelitani: l'ingresso presenta un pregevole fregio in marmo d'Istria, in origine abbellimento dell'entrata del Duomo.

Corso Giuseppe Garibaldi: il corso più lungo, da piazza Saffi arriva a Porta Schiavonia e costituisce la parte di via Emilia verso ovest e verso Faenza e Bologna.

Notevoli palazzi signorili si sono conservati fino a oggi: il Monte di Pietà (quattrocentesco), palazzo Albicini, palazzo Gaddi (sede dei musei comunali, etnografico e del teatro), palazzo Reggiani. All'altezza di piazza Melozzo, in corrispondenza della chiesa della SS.Trinità, dove sono conservati i resti del pittore forlivese, sono state trovate le testimonianze del centro romano: lì sorgeva l'incrocio fra cardum e decumanum maximum. Al termine del corso si arriva a Porta Schiavonia, unico dei quattro ingressi rimasti in piedi: le altre barriere, insieme alle mura medievali, sono state demolite sempre in epoca fascista per permettere lo sviluppo della rete stradale e la costruzione dei viali di circonvallazione del centro storico; l'aspetto attuale della porta risale al Settecento.

Corso Armando Diaz: da piazza Saffi porta al piazzale di Porta Ravaldino, non più esistente, e al viale dell'Appennino che, verso sud, collega la città a Predappio e Castrocaro Terme. Vicino al centro sorgono il palazzo Orsi Mangelli, ora sede centrale del polo universitario decentrato dell'ateneo di Bologna, e il teatro comunale intitolato al drammaturgo forlivese Diego Fabbri. Il tratto finale affianca la Rocca di Ravaldino, cittadella centrale nel sistema difensivo delle mura medievali e centro di governo, in particolare sotto Caterina Sforza: la Rocca fu il principale centro di resistenza alle truppe pontificie di Cesare Borgia.

Altre Chiese

San Tommaso Apostolo
San Domenico
San Tommaso Cantuariense
Santa Maria dei Servi, detta di San Pellegrino
Santa Maria della Neve
Sant'Anna
Chiesa del Carmine
Chiesa e Monastero del Corpus Domini
antica Chiesa di San Biagio (sconsacrata)


tratto da wikipedia.org

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