Centri storici da Talana a Tertenia

Centri storici da Talana a Tertenia

percorso alla scoperta dei borghi antichi

Talana si trova a 682 metri di altitudine, affacciato sulla conca ogliastrina dalle falde orientali del Gennargentu. Paese ad economia tradizionale, conserva molte case completamente in granito e ha al centro la chiesa di Santa Marta, costruita tra Ottocento e Novecento in stile neoclassico, che ospita alcune statue in legno del Settecento e una croce in argento di epoca imprecisata.
Lasciando la strada che in una ventina di chilometri scende fino al mare, prendiamo quella che, mantenendosi in quota alle falde del Gennargentu, conduce a Villagrande Strisaili, grosso paese di allevatori (3645 abitanti) a 680 m. di altitudine. Nell'abitato, che confina col fitto bosco di Santa Barbara e dal quale si godono ottimi scorci panoramici sulla sottostante conca ogliastrina, si può vedere la chiesa parrocchiale di San Gabriele: costruita nel Settecento, fu rifatta nel 1820 per iniziativa dell'arcivescovo Diego Cadello, ed assunse così le linee classicheggianti che conserva ancora oggi; suddivisa in tre navate, custodisce in quella centrale un tabernacolo in marmo e oro. La frazione di Villanova Strisaili, lungo la strada 389 Nuoro-Lanusei, è centro di villeggiatura grazie alla vicinanza al Lago Alto del Flumendosa e alle vette del Gennargentu.
Seguendo la 389 in direzione di Lanusei si trova la deviazione per Arzana, 672 m, paese di allevatori affacciato sul vasto anfiteatro che si conclude a valle con la piana e la riviera d'Ogliastra. La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, che fu riattata nell'Ottocento su progetto di Gaetano Cima, è a croce latina col braccio sinistro più lungo e due altari laterali nella navata, e conserva un ostensorio in argento del Seicento.
Si arriva quindi a Lanusei, che è la capitale tradizionale dell'Ogliastra e conta oltre 5700 abitanti; disteso su un pendio affacciato verso il mare a un'altitudine compresa tra i 635 e i 772 m, è centro climatico e punto di partenza per escursioni nelle alture circostanti. Il centro storico offre al visitatore visioni particolari e angoli suggestivi. Tra i monumenti la cattedrale di Santa Maria Maddalena, costruita all'inizio del Novecento; la chiesa di San Giovanni Bosco, presso il collegio dei Salesiani, con una cupola dominante sull'abitato; e nella parte alta dell'abitato una parrocchiale, sorta qualche anno fa per il rione Su Tauli, che è allo stesso tempo santuario della Madonna d'Ogliastra, e quindi meta di pellegrinaggio.
Ripercorsa una parte della strada verso Nuoro imbocchiamo a sinistra la statale 198 che ci conduce a Gairo, un paese doppio: quello attualmente abitato è stato costruito di recente, come si può vedere quando lo si raggiunge: la popolazione viveva infatti nell'altro, qualche chilometro più avanti, che fu abbandonato intorno al 1950, dopo una serie di alluvioni che avevano provocato gravi smottamenti.
Mentre la maggior parte degli abitanti raggiungeva il nuovo insediamento, una parte si spostò a Taquisara, lungo la ferrovia Mandas-Arbatax, e un' altra nella frazione marina di Cardedu, poi divenuta comune autonomo. Suggestiva la visita al villaggio abbandonato, che consente di rivivere il dramma della popolazione e allo stesso tempo di rendersi conto di come poteva essere la vita in un villaggio della montagna sarda quarant'anni fa: prima dell'attivo della televisione, dell'automobile, dell'asfalto. Analoga la condizione di Osini, a breve distanza sul versante opposto della vallata: prima si incontra l'insediamento vecchio, dove gli orticelli sono ancora coltivati e le case, in parte utilizzate, mostrano le stanze color pastello e i tradizionali camini con la trave in ginepro. Poco oltre Osini si trova Ulàssai, paese di allevatori (780 m. sul livello del mare) tutto dominato dalle masse imponenti dei tacchi" d'Ogliastra. Al centro l'antico lavatoio è stato trasformato in un monumento alla donna da Maria Lai, l'artista che, nata qui, opera da lungo tempo a Roma: all'interno ha rappresentato, con corde tese tra le pareti e travi, la fatica del telaio; mentre le due porte laterali, sempre animate per la presenza di altrettante fontane, sono state decorate dai pittori Guido Strazza e Luigi Veronesi.
Ancora pochi chilometri in direzione del mare e si raggiunge Jerzu, che sembra collocato ad un'altezza maggiore di quella reale (420 m) perchè affacciato da una cresta sulla vallata del Pardu, anche qui molto incassata e profonda. Nell'abitato, reso vivace dall'economia basata sull'allevamento e l'agricoltura specie la coltivazione della vite, le case tradizionali sono state ormai completamente costituite dagli edifici moderni.
Da Jerzu si scende verso la pianura per raggiungere la statale 125 e si prosegue verso sud, lungo la vallata del rio di Quirra, popolata ancora di vigne, sino a raggiungere Tertenia (139 m), al centro di un territorio ondulato e solitario, separato dalla fascia costiera da un allineamento di colline.

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Veduta del paese di Tertenia in Sardegna
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scorcio del centro di Tertenia in Sardegna con la sede della Pro Loco
scorcio del centro di Tertenia in Sardegna con la sede della Pro Loco
interno della chiesa campestre di Sant'Efisio a Talana in Sardegna
interno della chiesa campestre di Sant'Efisio a Talana in Sardegna

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