Centri della bassa Val Lagarina: Avio

Centri della bassa Val Lagarina: Avio

visita alla località trentina

E' il maggiore centro della bassa Val Lagarina al confine con la provincia di Verona. Abitato fin dall'antichità, ha restituito numerosi reperti romani tra cui due epigrafi funerarie e una pietra miliare di Massenzio. Fu uno dei Quattro Vicariati e sede del Vicario che amministrava la giustizia. Venne poi politicamente incluso nel Principato Vescovile di Trento. Il paese fu occupato dalle truppe italiane nel maggio 1915 e seguì le sorti del Trentino sia dopo la prima che dopo la seconda guerra mondiale.
Il centro storico va dalla piazza arcipretale fino alla Pieve. I portali decorati dai tipici mascheroni barocchi si alternano ai loggiati alla veneta e ad affreschi sacri. Notevoli sono la Sede Vicariale con affreschi e fregio veneto del' 400, Casa Brasavola De Massa nella quale sono custoditi cippi miliari e lapidi romane, il Palazzo Municipale con targhe di storia rinascimentale e la Casa Venturi. La Chiesa Parrocchiale è dedicata a Maria Assunta ed è del XVII secolo. Fu eretta in stile barocco su una precedente chiesetta dedicata ai Santi Rocco e Sebastiano del 1521. Nell'interno si trovano fastosi affreschi, stucchi, altari marmorei e tele del 1600. Poco più in alto del centro storico si trova l'antico agglomerato rurale di Vigo con la villa dei Conti Pellegrini-Malfatti.
Vi si stipularono le clausole dell'armistizio del 1918. La villa, circondata da un bel parco, conserva all'interno antichi mobili intarsiati e scolpiti. Presso il cimitero, circondata da cipressi ed oleandri, si trova la Pieve Vecchia dedicata all'Immacolata. Già menzionata nel 1145 fu ampliata e riconsacrata nel 1462 e nel 1700. Seppure deturpata da restauri e rifacimenti rinascimentali e successivi, ricorda nelle linee architettoniche la religiosità dell' arte romanica soprattutto nel campanile dell' ottavo secolo con capitelli della cella campanaria preromanici.
All'interno lo stile romanico culmina nel tetto a capriate scoperte della navata principale, mentre sono gotiche le arcate delle navate laterali con volte a botte, lesene e decorazioni floreali.
Oggetto di numerosi furti, si trova ora in uno stato di deplorevole abbandono ma conserva ancora affreschi del quindicesimo secolo ed altri che recano il carattere della corrente giottesca del trecento. Inoltre vi si trovano interessanti frammenti di un polittico quattrocentesco che ornava l'altare maggiore e il fonte battesimale ad immersione dell'ottavo secolo.

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