Castiglione d’Orcia

Castiglione d’Orcia

da visitare Bagni San Filippo, Campiglia d’Orcia, Ripa d’Orcia, Vivo d’Orcia

Posto sulla sommità di una dorsale posta a nord dell’Amiata, Castiglione d’Orcia è un centro abitato di notevole interesse artistico affacciato sulla Val d’Orcia. Con notizie documentate risalenti al 714, fu possesso dei conti Aldobrandeschi e dell’Abbazia di S. Salvatore al Monte Amiata, per passare, agli inizi del XIV secolo, sotto la giurisdizione del Comune di Siena. Successivamente è ceduto in pegno prima ai Piccolomini poi ai Salimbeni che fanno del castello una delle basi contro la città di Siena. Solo con la definitiva sconfitta di questa famiglia nei primi decenni del 1400 il castello torna sotto il dominio senese che provvede alla ricostruzione delle mura del cassero e realizzò una cinta muraria esterna con quattro mura d’accesso. Nel 1605 il borgo è concesso dal Granducato di Cosimo dei Medici in feudo al Marchese Ferdinando Riario di Bologna che vi costruì un Palazzo utilizzando le parti dell’antico castello. La morte, dopo pochi anni, del Marchese ed il successivo crollo del palazzo non hanno lasciato tracce di quel periodo. Dalla metà del Seicento il paese ritornò sotto governo comunale, al quale si aggiunse, nel 1778, il Comune di Rocca d’Orcia. Nel 1867 il comune assunse la fisionomia attuale con l’annessione di Campiglia d’Orcia e Bagni San Filippo. Oltre alla visita di tutto il centro storico, caratterizzato dal suggestivo alternarsi di diverse pavimentazioni dei suoi vicoli, l’abitato propone interessanti tappe presso chiese e piazze le cui dotazioni rappresentano un patrimonio di grande valore artistico. Dominano il paese i ruderi della Rocca Aldobrandesca, da dove si ammira uno stupendo panorama su tutta la Val d’Orcia e sul Monte Amiata. Mediante una scalinata si raggiunge una spianata soprastante sistemata a parco ove rimangono i resti del cassero, poi Palazzo Riario, del quale restano solo tratti di mura squadrate in pietra. La Chiesa di Santa Maria Maddalena, recentemente restaurata, conserva gli originali caratteri romanici presentando, sul fianco destro, un locale coevo alla parte più antica della chiesa sul quale si eleva un campanile a vela con bifora divisa da una colonnetta in travertino e capitello scolpito. La Parrocchiale dei Santi Stefano e Degna, rappresenta il più importante edificio religioso di Castiglione d’Orcia presentando una bella facciata databile XVI secolo. L’interno, a croce latina, conserva tre tavole raffiguranti la Madonna, di grande valore artistico, attribuite una a Pietro Lorenzetti, una al Vecchietta e un’altra a Simone Martini. Infine immancabile la visita a Piazza del Vecchietta, una stupenda piazza seicentesca su cui si affaccia il palazzo comunale. il selciato, che forma figurazioni molto caratteristiche, ed il pozzo sono originali dell’epoca. Nei dintorni meritano una visita le frazioni di Bagni San Filippo, con acque termali particolarmente indicate per le malattie di ricambio, dell’apparato respiratorio e della pelle, Campiglia d’Orcia, con il suo centro storico disposto a ventaglio dal quale si apre una delle più belle viste sulla Val d’Orcia, Ripa d’Orcia, sul lato destro del fiume con uno dei castelli più suggestivi della valle, e Vivo d’Orcia con l’eremo palazzo tardo rinascimentale costruito dai Camaldonesi la cui prima attestazione è databile intorno all’anno Mille.

Comune di Castiglione D'Orcia


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