Capodifiume a Capaccio

Capodifiume a Capaccio

sotto lo sperone del monte di Capaccio

Alle sorgenti perenni di Capodifiume, immediatamente sotto lo sperone del monte di Capaccio, ancora si vedono, al centro del bacino, colonne e strutture che sorgono dall'acqua.
La zona è già abitata agli inizi del IX sec. a. C., ma solo nel corso del IV sec. a.C. la peculiarità del luogo, la presenza dell'acqua sorgiva e del fiume favoriscono la nascita di un santuario.
I doni votivi e le immagini in terracotta fanno presumere una devozione ad una divinità femminile, legata al ciclo naturale della vita e della natura, forse Persefone, figlia di Demetra, protettrice delle messi e sposa di Ade, il re degli Inferi. La giovane Persefone, secondo la mitologia, simbolo della primavera, rapita da Ade e condotta sottoterra, ritorna ciclicamente sulla terra portando con sé l'abbondanza dei raccolti e la fecondità nelle nozze.
Agli inizi del III sec. a.C., al momento della fondazione della colonia latina di Paestum tutta la zona intorno alle sorgenti del Capodifiume viene abbellita e riorganizzata, con la costruzione di un piccolo tempio in pietra locale, una strada che conduce verso la città e tutta un'altra serie di monumenti e strutture, attualmente ancora nell'acqua.

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