Asti la città

Asti la città

Rotonda di San Pietro in Consavia, Cripta di San Giovanni, Torre Troyana, Torre Comentina, Torre de Regibus, Palazzo del Podestà, Palazzo degli antichi tribunali, Palazzo Catena, Palazzo Zoya, Collegi

ASTI
Una delle città più belle del Piemonte, antica città d’arte e di mercanti, ha conservato un centro storico d’impianto medievale disposto simmetricamente ai lati di corso Vittorio Alfieri, che attraversa l’intero centro. La derivazione più accreditata fa derivare il toponimo da ast (altura) per la sua posizione elevata. I primi insediamenti si hanno già in epoca neolitica e ed è certo che i Romani occuparono il territorio intorno al 130 a.C.. Proprio di epoca romana è la Torre Rossa (II sec. d.C.) collocata nella chiesa di Santa Caterina come torre campanaria. Di notevole importanza sono anche numerosi oggetti funerari rinvenuti nelle necropoli situate nelle zone astigiane periferiche e oggi conservati nel Museo Archeologico cittadino. Di epoca longobarda sono la Cripta di San Giovanni (VIII sec.) e quella di Sant’Anastasio ( IX sec.). Lo stile romanico, sviluppatosi dopo il Mille, ha lasciato notevoli esempi quali la Rotonda di San Pietro in Consavia, il campanile della chiesa di San Secondo, le torri campanarie di Santa Maria e l’ampliamento della Cripta di San Anastasio (oggi sede del Museo Lapidario). Fra le testimonianze artistiche dei secoli XIII e XIV si deve ricordare la Cattedrale di impronta gotica con facciata divisa in tre parti da lesene e interno a croce latina con tre navate divise da robusti pilastri. A sinistra della parte absidale è eretta una costruzione a portici detta Chiostri dei Canonici che collega il Duomo con la Torre di Santo Stefano, nei pressi di San Giovanni. Delle circa 100 torri costruite tra il 1200 e il 1300 oggi ne rimangono solo una quindicina di cui le più importanti sono: Torre Troyana, Torre Comentina, Torre de Regibus. Dei numerosi palazzi comunali vanno ricordati il Palazzo del Podestà, il Palazzo degli antichi tribunali, il Palazzo Catena, il Palazzo Zoya. Un’attenzione particolare merita la Collegiata di San Secondo o semplicemente Il Santo, come viene oggi chiamata dagli astigiani legati molto al loro patrono. L’edificio ha una struttura a capanna e in mattone a vista, salvo in corrispondenza dei tre portali dove vi è la pietra. L’interno è vasto e solenne a croce latina con tre navate e arricchito dal Tesoro che comprende numerosi pezzi di oreficeria accumulatesi col tempo. Al termine del 1400 anche Asti subisce l’influenza dello stile rinascimentale: la Chiesa di San Pietro, la Chiesa del Gesù, Palazzo Mazzola e Palazzo Falletti sono alcuni esempi di arte di questo periodo. Ma ancora più importanti sono i monumenti di epoca barocca tra i quali meritano attenzione la Chiesa di San Martino, il Palazzo Cotti Ceres, la Chiesa di San Michele. Fra le testimonianze artistiche dei secoli XIX e XX vanno ricordati il Teatro Alfieri, il Palazzo Ottolenghi, il Santuario della Madonna del Portone. Il Teatro Alfieri è una grande costruzione di Domenico Svanascini e, per la parte interna, di Francesco Gonin e fu inaugurato nel 1860. Il palazzo Ottolenghi è riccamente decorato all’interno e con un imponente salone da ballo utilizzato ora per manifestazioni culturali. Il santuario della Madonna del Portone è opera di Giuseppe Gualandi , incorpora la piccola chiesa originaria, è munito di alta cupola di vaste dimensioni.

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