Associazione sbandieratori città de la Cava

Associazione sbandieratori città de la Cava

Diretta da Felice Abbate

ASSOCIAZIONE SBANDIERATORI CITTA’ DE LA CAVA
L’Associazione Sbandieratori Città de la Cava “li Quattro Distretti” nasce nel 1969 per volontà del
compianto Luca Barba. Per circa un decennio l’attività del sodalizio si estrinseca nella partecipazione alle principali manifestazioni storico, culturali e folkloristiche organizzate in ambito regionale. I piccoli sbandieratori crescono e con loro la voglia di allargare gli orizzonti della conoscenza. Questo desiderio di realizzare nuove esperienze nasce anche dal confronto e dallo scambio con altre realtà sociali vissute in anni di incontri in Italia e all’estero. Di ritorno dai vari viaggi lentamente maturava l’idea di rendere un doveroso omaggio alle nazioni che erano state particolarmente ospitali. L’Associazione aveva ormai raggiunto i venti anni di attività. Nel festeggiare questo importante anniversario in compagnia di associazioni cittadine ed italiane legate al folklore si pensò ad un omaggio, un ricordo, legato a quel momento di festa e di comunione. Così come per incanto nacque la prima immagine ancora informe della Bandiera d’Argento. Il premio destinato, insaputamante, a diventare un appuntamento annuale, è stato costruito grazie alla formidabile collaborazione del cavaliere Enzo Baldi, un amico dell’associazione recentemente scomparso. Lungo la strada molti sono stati gli incontri determinanti che hanno segnato la storia associativa. Tra questi il grande Gennaro Magliulo che condusse verso il panorama della critica teatrale e televisiva. Infatti la seconda edizione del premio (alla prima avevano preso parte importanti firme degli organi di informazione) ebbe come protagonisti grandi critici italiani. Ma lo sbocco naturale verso quella che è stata la consacrazione della Bandiera d’Argento fu dato dall’incontro con Odette Nicoletti, nota costumista italiana. Così, nella magica cornice dell’Abbazia benedettina, di anno in anno si sono succeduti splendidi costumi di scena che hanno contribuito a rendere possibile la magia del teatro, della televisione e del cinema del nostro paese, poi della Francia e recentemente in questa ultima edizione della Germania. Magia si è detto, ed il mago, cioè colui che ha reso possibile tutto ciò è stato sicuramente Luigi Benedetti cui va un sentito ringraziamento. La Bandiera d’Argento ha il merito di aver schiuso le porte dell’eremo benedettino, che attraverso la mostra allestita negli angoli più suggestivi dell’Abbazia è stata visitata e conosciuta da migliaia di italiani e stranieri. Un legame, quello con la comunità benedettina, iniziato con l’Abate Michele Marra, proseguito all’insegna della fiducia, del rispetto e della collaborazione con l’amministratore apostolico don Paolo Lunardon, ed approdato al nuovo Abate Benedetto Chianetta che ha subito mostrato dinamismo e zelo pastorale. L’ impegno dell’Associazione, che cela fatica, costanza e tanti sforzi quotidiani, viene ripagato in maniera incommensurabile dalla consapevolezza che il patrimonio culturale e storico della città viene portato fuori dai confini locali, in giro per l’Europa. Degno successore e continuatore di questa bella realtà è oggi Felice Abbate, consapevole che in una società sempre più povera di valori, è importante, più che mai, costruire insieme alla parte sana della nostra civiltà, i giovani, un angolo di memorie.

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